Fontane e acque

Fontane e acque Autore
Angelo Zanotti, Francisco Giordano Ferraro, Lilia Collina, Massimo Brunelli

Editore
Persiani Editore

Anno
2018

Descrizione del libro

Versione bilingue, italiano-inglese.

Guida alle alimentazioni delle fontane di Piazza.

L’Associazione Amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna celebra i vent'anni dalla sua costituzione (1998-2018) con questa pubblicazione riguardante il sistema di alimentazione idraulica delle fontane di piazza, l’acquedotto romano, la fonte della Remonda e la conserva di Valverde, nuovamente visitabile dopo lunghi anni di chiusura. La descrizione e la successione delle vicende storiche di queste antiche “infrastrutture” ad uso pubblico sono fornite nel modo migliore da Angelo Zanotti, profondo conoscitore dell’idrografia del territorio bolognese e della storia locale.
La grande cisterna di raccolta delle acque del Colle di Valverde fu per molto tempo erroneamente ritenuta un residuo di terme romane e chiamata Bagni di Mario per l’errata attribuzione, nel corso del xix secolo, all’epoca del console Caio Mario invece che all'imperatore Caio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, sotto cui venne realizzato l’acquedotto romano.
Il toponimo Valverde che identificava tutta la zona deriva, invece, dalla chiesa di S. Maria di Valverde, che esistette in quella zona già dal 1259 e appartenente ad un ordine religioso sorto a Marsiglia col nome di Servi di S. Maria Madre di Cristo di Valverde, che ebbe l’approvazione papale nel 1257 e nel 1266.
Infatti, in via Alamandini, un fabbricato con inserti neomedievali del primo Novecento conserva le tracce e il ricordo di tale chiesa trasformata in un angusto oratorio dedicato a S. Procolo, poiché nei pressi c’è tuttora la croce di ferro sopra una colonna di marmo che indicherebbe il luogo in cui questo santo bolognese avrebbe subito il martirio, come recita l’antica iscrizione posta alla base.  Nel 1935 una delibera podestarile adottò il toponimo Bagni di Mario per la strada adiacente alla suddetta cisterna, mentre fu una delibera podestarile del 1938 ad assegnare il nome di Valverde ad un’altra strada della zona. Questi manufatti e questi luoghi fanno parte del nostro ricco patrimonio storico e architettonico; sono siti che appartengono al mondo sotterraneo che evoca da sempre vicende ricche di suggestione, com’è ben descritto nel testo che segue. La presente guida, che comprende dettagliate descrizioni dei luoghi, un ricco apparato fotografico e una traduzione in inglese, arricchisce e aggiorna le nostre conoscenze su Bologna e, in particolare, su Bologna città delle acque.

Si tratta della guida numero 4 che va ad unirsi a "Bologna labirinti d'acqua", "La cripta di san Zama" ed alla "Guida di Bentivoglio".

Francisco Giordano
Comitato scientifico
dell’Associazione Amici delle vie d’acqua
e dei sotterranei di Bologna