Data di svolgimento: 26-06-2016
Luogo: Ore 14.15 piazza Maggiore Gazebo Associazione L'Altra Babele
Sarà inserita la nuova data appena possibile sia sulla pagina FB sia sul sito dell’Associazione e inviata alla nostra Newsletter.
Domenica 26 giugno, l’Associazione Amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna in collaborazione con l’Associazione Studentesca L’Altra Babele organizzano l’evento in oggetto.
Percorso ciclistico con partenza da piazza Maggiore, arrivo al sostegno del Grassi nei pressi del Ponte Nuovo e ritorno. In base al tempo di percorrenza, soste intermedie comprese, verrà presa in considerazione al momento la possibilità di allungarci sino al sostegno successivo, quello di Corticella.
Un po’ di Storia: all’incrocio fra le vie Guglielmo Marconi e Riva di Reno dal canale di Reno si dirama il Cavaticcio corrente, verosimilmente, nell’antico alveo del Rio Vallescura che scaturiva dai rilievi collinari fra le porte San Mamolo e Saragozza. Lungo il tratto iniziale di questa canalizzazione che raggiunge Largo Caduti del Lavoro, caratterizzata da una notevole pendenza, erano distribuite alcune cartiere e segherie per legname, la prima delle quali fu edificata nel 1347. Dal 1994 in Largo Caduti del Lavoro funziona una centrale idroelettrica – realizzata su progetto dell’Ufficio Tecnico del Comune, preceduto da quelli degli ingegneri Francesco Bassi (1911) e Giovanni Chierici (1955-1956) –, che sfruttando il salto d’acqua del Cavaticcio (14,5 metri) produce 2 megawatt. Contestualmente alla costruzione della centrale idroelettrica, in via Riva di Reno, in prossimità di via Azzogardino, il canale è stato fornito di uno sgrigliatore per fermare e rimuovere le immondizie trasportate dalla corrente. Impinguato a valle dalle acque del canale delle Moline e del torrente Aposa, il Cavaticcio alimentava il canale navigabile (Navile) col porto attivo in prossimità di porta Lame dalla metà del XVI secolo. A quanto pare, già nell’XI secolo era in funzione un canale navigabile che partiva dalla Posta del Maccagnano (Bova, nell’attuale via Bovi Campeggi)14. Interrotta causa gli interramenti, la navigazione verso il Po venne ripristinata agli inizi del XIII secolo partendo da Galliera, fornita di un porto, di una torre, di un posto di guardia e difesa da fossati e da palizzate. Ma anche questa località dovette essere abbandonata in quanto, nel secolo successivo, il collegamento del canale navigabile con il fiume Po non era più agibile causa il suo impaludamento. In seguito agli accordi del 1208 con i Ramisani, fu intrapresa l’escavazione di un nuovo canale navigabile il cui tracciato, impostato nel 1221, venne ricalcato dal Navile progettato dal Vignola circa tre secoli dopo. Il canale, col porto a Corticella, sfociava negli acquitrini della Padusa Palude da cui erano raggiungibili Ferrara e Venezia. Attorno al 1280 la navigazione fu nuovamente prolungata fino all’antico porto del Maccagnano, a ridosso della cerchia cittadina, ma tredici anni dopo non era più utilizzabile causa gli interramenti. Su commissione di Giovanni II Bentivoglio e sotto la direzione di Pietro Brambilla da Carminate, architetto del duca di Milano, nel 1491 iniziarono i lavori per riportare la navigazione fino alla città. I lavori per la realizzazione del nuovo canale navigabile, che prevedeva uno scalo all’esterno delle mura in prossimità di porta Galliera, due rudimentali sostegni con chiuse lignee, Battiferro e Grassi, e più a valle quello di Malalbergo16, furono completati in soli tre anni. L’opera, finanziata dai drappieri, venne solennemente inaugurata il 10 gennaio 1494, ma considerati i frequenti interramenti e le gravose spese occorrenti per il suo mantenimento, già attorno al 1515 il tratto fra Bologna e Corticella dovette essere abbandonato costringendo a riportare nuovamente lo scalo in quest’ultima località. Intenzionati ad attestare la navigazione all’interno della cerchia muraria, nel 1547 le autorità cittadine affidarono i lavori a Iacopo Barozzi detto il Vignola. Oltre alla sistemazione dell’alveo, il progetto prevedeva la costruzione di tre nuovi sostegni, l’ammodernamento di quelli esistenti – costruiti sotto Giovanni II Bentivoglio – e la realizzazione di una nuova darsena in prossimità di porta Lame (nell’attuale via Don Minzoni, di fianco al MAMbo. Il nuovo Navile, realizzato utilizzando con probabilità alcuni tratti del vecchio alveo abbandonato del torrente Savena, consentiva di navigare fino a Ferrara e Venezia… (per saperne di più consultare la pagina su questo sito “Luoghi e Storia“).
Testo indispensabile “Bologna labirinti d’acque – Guida, itinerari e percorsi“.
Ritrovo: dalle ore 14.15 in piazza Maggiore. Cercare gazebo dell’Associazione L’Altra Babele. Sarete accolti dalla guida e dal personale dell’Associazione, saranno consegnate le biciclette a chi ne farà preventivamente richiesta ed espletate le pratiche burocratiche.
PARTENZA TOUR ALLE ORE 15.00.
Durata: due ore e trenta circa.
Meteo: in caso di minaccia di pioggia il Tour sarà rimandato ad altra data. Ultimi aggiornamenti si potranno richiedere sino al giorno prima del tour.
Attrezzatura e abbigliamento: calzare scarpe idonee alla pedalata, chiuse, basse, con suola di gomma. No tacchi, no sandali, no infradito. Meglio i pantaloni della gonna. Abbigliamento sportivo ciclistico in base al meteo esterno.
Costo: € 12,00 per tutti, compreso il noleggio della bicicletta (fornite da L’Altra Babele).
Per la tipologia e l’organizzazione della visita, chi prenoterà e non si presenterà avrà comunque l’obbligo di saldare ugualmente.
Prenotazione obbligatoria: segreteria@amicidelleacque.org – 347/5140369.
Oltre a nome e cognome lasciare un recapito telefonico (obbligatorio).
Numero massimo: 25 pax.
Al momento della prenotazione specificare se si arriverà con la propria bicicletta o se si usufruirà del noleggio; sia adulti sia eventuali bambini.
Chi si avvarrà del noleggio dovrà essere puntualissimo alle ore 14.15!!!
Per la migliore riuscita ci si dovrà attenere assolutamente alle indicazione della guida e del personale dell’Associazione. Non è una scampagnata e il traffico, o il lungo Navile potrebbero essere un pericolo.
Ogni partecipante dovrà firmare obbligatoriamente liberatoria.
La quota comprende: guida turistica, servizio di sorveglianza, copertura assicurativa, noleggio biciclette, buono per uno sconto del 15% dal prezzo di copertina del volume “Bologna labirinti d’acque-Guida, itinerari e percorsi” acquistabile direttamente presso la Casa Editrice Persiani, piazza san Martino 9/C (051/9913920 – info@persianieditore.com), una copia del libretto “Italia sotterranea“.


