La notte dei Ricercatori 2019 al rifugio “Vittorio Putti”

Data di svolgimento: 27-09-2019

Luogo: Ore 21.00 piazzale Bacchelli 4, Bologna, sul lato destro del cancello del Seminario Arcivescovile

I dettagli della visita:
– visite al rifugio, venerdì 27 settembre, negli orari 21.00 e 22.30 (IL SECONDO TURNO SI APRIRA’ SOLO IN CASO DI COMPLETAMENTO DEL PRIMO).
– ritrovo su piazzale Bacchelli 4, sul lato destro dell’accesso al Seminario Arcivescovile.
– si salirà a piedi entrando dal cancelletto pedonale. Nostri volontari verranno ad accogliere i gruppi.
– non si potrà parcheggiare all’interno dell’area del Seminario in quanto il cancello carrabile sarà chiuso.
– permesso speciale per accedere con l’auto solo in caso di handicap o persona con problemi motori.
– portare torcia elettrica.
Prenotazione obbligatoria
Venerdì 27 settembre dalle 18.00 a mezzanotte, a Bologna, torna Notte Europea dei Ricercatori. I ricercatori animeranno strade, piazze e palazzi di via Zamboni per rispondere ai quesiti del pubblico sulla ricerca attraverso esperimenti, laboratori e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli, concerti e performance artistiche toccando i temi più cari alla ricerca: oltre 70 attività su scienze, ambiente, meteo e clima, salute, agricoltura e alimentazione, scienze umane (arte-storia-cultura), tecnologia.
In occasione della Notte Europea dei Ricercatori, con la disponibilità del Seminario Arcivescovile, gli Amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna organizzano una visita speciale in due turni al Rifugio antiaereo di Villa Revedin, per parlare della ricerca ingegneristica per la sicurezza della popolazione.
Nel panorama dei rifugi antiaerei di Bologna, il ricovero ex militare “Vittorio Putti” è l’unico ancora integro, ben mantenuto e visitabile in tutta la sua estensione di gallerie: circa 300 metri di lunghezza. Con le guide dell’Associazione il pubblico potrà scoprire questi luoghi importanti dal punto di vista storico della nostra città, ma anche dal punto di vista ingegneristico perché risultato di studi volti a proteggere la cittadinanza da nuove e temibili armi, quelle lanciate dagli aerei.
La visita sarà l’occasione per apprezzare l’area nella sua veste recentemente ristrutturata: infatti, sono state completate le tre linee di illuminazione elettrica, ricostruite parte delle lettighe ed un tratto di pavimentazione interna, ripristinate le indicazioni segnaletiche, liberata la sala operatoria da ben 5 metri cubi di materiale edile qui gettato….. e molto altro ancora. All’interno si custodiscono anche una cava di arenaria settecentesca ed una grotta votiva dell’Ottocento. Non mancherà la circumnavigazione di villa Revedìn e del Seminario Arcivescovile.