Data di svolgimento: 07-03-2015
Luogo: Ore 16.45, via Altabella 2/A, ingresso laterale della cattedrale di San Pietro
La prima chiesa posta al di fuori delle mura che alcuni studiosi ipotizzano fungesse da cattedrale, dedicata in origine ai Santi Nabore e Felice e probabilmente risalente al IV secolo, venne distrutta in un incendio nel 906. Si decise così di riedificare la nuova cattedrale entro le mura di selenite che proteggevano una piccola porzione dei resti della Bononia romana dalle incursioni barbariche. L’edificazione in prossimità della Porta di San Cassiano (poi denominata Porta di San Pietro o Piera) a fianco di un campanile paleocristiano di estrazione ravennate, ellittico nella base e rotondo alla cima, facente parte di un preesistente complesso cultuale probabilmente del VI secolo, deve essere collocata tra il X e l’XI secolo. Il rovinoso terremoto che causò il crollo del tetto della chiesa nel 1222 e del tetto del coro nel 1228, spinsero il capitolo ad affidare nuovi restauri a Maestro Tura che si conclusero nel 1234. Negli anni successivi il Maestro Alberto edificò il rosone sulla porta della facciata (1252) e il nuovo altare maggiore (1261). Con le nuove grandi basiliche dei nascenti ordini mendicanti che si stavano costruendo e completando in città (San Domenico e San Francesco), si impose un incremento di dimensioni della cattedrale, la quale subì diverse manomissioni e ampliamenti nel corso dei secoli successivi. Nel frattempo nel 1582 la chiesa era stata elevata al rango di “chiesa metropolitana” (sede vescovile con giurisdizione sui vescovi e sulle diocesi del medesimo territorio) da papa Gregorio XIII.
Dalla cappella maggiore si accede alla cripta che fa da base alla cappella maggiore. Nel sacello è stato collocato un Cristo risorto bronzeo, opera moderna di Paolo Gualandi, mentre sono visibili anche una pala d’altare rappresentante S. Orsola di Gian Giacomo Sementi della prima metà del XVII secolo, nella nicchia delle reliquie la Resurrezione della Carne di Gian Pietro Cavazzoni Zanotti della metà del XVIII secolo e una pala con una Pietà dell’inizio del secolo XVI . La cripta ospita il sepolcro di Giovanni Acquaderni, fondatore (assieme a Mario Fani) della Società della Gioventù Cattolica Italiana, poi diventata Azione Cattolica Italiana.
A forma di croce col soffitto a volta ribassata, il vasto ambiente doveva originariamente custodire parte delle spoglie dei martiri Vitale e Agricola.
Alto 70 metri, il campanile venne iniziato nel 1184 e concluso nel 1426 con una copertura a cuspide che ingloba il vecchio campanile paleoromanico del X secolo. La torre campanaria della Cattedrale di San Pietro ospita la campana detta “la nonna” del 1594, che ha un peso di 33 quintali. L’elevato peso del concerto a quattro campane provoca un’onda molto forte, per tale ragione talvolta “la nonna” viene lasciata puntellata con la bocca verso l’alto al termine dei doppi, e solo raramente si effettuano “scappate” e “calate” con tutte e quattro le campane, che richiedono una squadra di ben ventitré campanari.
INIZIO VISITA ALLE ORE 17.15
Attrezzatura: scarpe con suola in gomma e torcia elettrica.
Prenotazioni: segreteria@

