Sospese le visite al rifugio antiaereo del Guasto

Con molto dispiacere dobbiamo annunciare che le visite guidate al “Rifugio antiaereo del Guasto” già previste e organizzate assieme a Tour Operator, scuole, gruppi turistici non si potranno realizzare causa cantierizzazione dell’intera area compresa tra la via omonima e via delle Belle Arti sui cui insistono il giardino e il sottostante ricovero PAA.

Lo stesso vale per le prossime iniziative ideate per la valorizzazione del manufatto.

Il divieto è arrivato oggi dal Settore Lavori Pubblici del Comune di Bologna:

“A seguito di richiesta del Settore Edilizia Pubblica e Manutenzione il tecnico strutturista incaricato ha effettuato un sopralluogo nel fabbricato in oggetto allo scopo di accertare lo stato dell’immobile. L’esame a vista del muro lungo Via delle Belle Arti (esterno ed interno) ed alcune stime delle azioni agenti sui manufatti, evidenzia che la struttura, oltre ad essere in uno stato di elevato degrado manutentivo, mostra segni di potenziale collasso già per le condizioni statiche vigenti. Per la messa in sicurezza del muro di cui all’oggetto si rendono necessari e indifferibili sia i rilievi degli elementi costruttivi e dei manufatti a vista con il dettaglio dell’apparecchio delle murature/volte e del quadro fessurativo, che quelli delle parti non in vista, sia i saggi delle fondazioni, mentre l’esame a vista del muro lungo Via del Guasto – Via Belle Arti – vicolo adiacente sul lato ovest necessita anche verifiche e rilievi anche del sottosuolo (sondaggi, prove penetrometriche dinamiche previo eventuale carotaggio dello strato di cls, analisi del suolo prospiciente le opere di sostegno, con individuazione della posizione dei servizi interferenti). Potrebbero inoltre rendersi necessarie operazioni di bonifica da ordigni bellici, e comunque la verifica di vulnerabilità sismica dell’unità strutturale è da svolgersi prima di eventuali interventi definitivi. Pertanto, stante la situazione sopra descritta, si dichiara inagibile parte della struttura denominata “Giardino del Guasto” in via del Guasto, con l’interdizione del tratto di marciapiede e di strada prospiciente e dell’accesso ed utilizzo dei locali già destinati a rifugio antiaereo.”.

Senza voler polemizzare nulla (i lavori necessari vanno comunque effettuati) una domanda però sorge spontanea. Si parla di mancanza di manutenzione: chi la doveva effettuare? Chi doveva mantenere in buono stato sia il giardino che il rifugio?

Tutti sappiamo ormai come funzionano queste cose: cantieri lasciati in essere per anni, la frase “mancanza di sicurezza” usata spesso e volentieri per non avere fastidi, addirittura la presenza di ordigni bellici e come il provvisorio diventi definitivo.

Speriamo non sia l’ennesima occasione per chiudere un’altro luogo di alto interesse storico che ha richiamato (dal giorno della sua apertura) moltissimi visitatori e scolaresche.

Vi terremo aggiornati.