Rifugi antiaerei: nuovi ritrovamenti

Durante le nostre numerose esplorazioni e ricerche sotterranee capita spesso di imbattersi in tanti oggetti o reperti storici: alcuni sono di poco conto, alcuni da buttare o da non toccare per non danneggiarli ulteriormente (il tempo e l’umidità dei luoghi fanno doverosamente il loro lavoro), altri invece sono recuperabili e adatti per essere mostrati. Così è per il recente ritrovamento all’interno del secondo livello (ce ne sono tre !!!) di un enorme rifugio antiaereo collinare. Assieme a cose di piccolo conto come specchietti, rasoi da barba, bamboline di pezza, lampade a carburo e petrolio, casse di legno con simboli e colori militari, residuati di radio, alcune immagini sacre, abbiamo riportato alla luce un raro sacco da zucchero (la foto del sacco verrà utilizzata nel nuovo libro della Collana Bologna sotterranea) che conteneva a sua volta una maschera antigas (mai usata) con relativi accessori d’uso (custodia di tela, tappo per il filtro e gommina – con scatolina – per togliere l’umidità dai vetrini) in perfetto stato (ma puzza terribilmente…). Il sacco non riporta datazione mentre la maschera, prodotta dalla Pirelli, è corrispondente alle normative del 1935. Il filtro è del 1939 che, se conservato in perfetto stato, valeva 4 anni dalla data di produzione.