Ridracoli e l’Eco Museo

Complice una bella giornata, ma anche per il desiderio di trovare tranquillità, ameni paesaggi, Storia, natura, ci trasferiamo, momentaneamente, dai sotterranei e dai comparti fognari felsinei alla Romagna, più esattamente a Ridracoli, in provincia di Forlì-Cesena.

“L’acqua è la sostanza da cui traggono origine tutte le cose. La sua scorrevolezza spiega anche i mutamenti delle cose stesse”. (Talete)

Questa frase accoglie il visitatore all’ingresso di una delle tante sale espositive di IDRO, l’Ecomuseo delle acque di Ridracoli, che consigliamo vivamente di visitare prima di salire al piano della Diga.

Una gita alla parte basica delle acque, per trasmetterne la coscienza. Un prezioso bene, del quale non ne andrebbe sprecato nemmeno una goccia in più del dovuto. Un confronto che deve esserci quotidianamente.

Già qualche anno addietro fummo ospiti dei tecnici e sorveglianti di quella gigantesca struttura, alta più di 100 metri, che è di fatto lo sbarramento di Ridracoli. La possibilità di scendere nei piani più profondi, all’interno dello spessore della Diga, ripagò ampiamente tutti gli sforzi fatti per superare i vari, ripidi, livelli di scale.
La sua storia è affascinante, assolutamente da non tralasciare.

Consigliato il giro in battello sulle verdi acque del bacino.

Un pensiero speciale va a tutti coloro che realizzarono quell’opera colossale, soprattutto a chi perse la vita durante lo svolgimento del proprio mestiere (una Stele realizzata nel 1994 venne commissionata da Romagna Acque e installata presso il centro di potabilizzazione di Capaccio, in memoria dei caduti per la costruzione della Diga di Ridracoli).