Weekend a Bologna

viaggio-bologna-via-acqua-sotterraneaDa Io Donna, ottobre 2014.

Articolo di Silvia Ugolotti.

Una pop star, la metropoli più amata al mondo, l’allure sfavillante dei primi anni ’80. Un’angolazione inedita quella scelta da Deborah Feingold: attraverso l’obiettivo della fotografa americana sono passati artisti come Beastie Boys, Brian Eno, Rem, Keith Richards, Joey Ramone, John lydon, Cindy lauper, David Byrne, Annie lennox, Yoko ono, Mick Jagger. Era il 1982, quando per la rivista Star Hits immortala una ragazza, sensuale e determinata, che sarebbe diventata un’icona pop. Quaranta scatti ora presentati alla galleria Ono Arte Contemporanea di Bologna:Madonna New York 8o’s, una mostra inedita, aperta al pubblico fino al 31 ottobre. Occasione per fare una passeggiata tra arte, design e buon cibo. Pieno di zuccheri, prima della mostra, da Regina di Quadri. Shopping da Fabrizio Cocchi, un po’ negozio, un po’ galleria d’arte, chicche in vinile di rock alternativo da Disco D’oro e le meglio griffe da calzare chez Fiorentini Baker. All’ora del lunch le proposte di Prima della Pioggia: tapas a chilometro zero. Verso sera aperitivo tra bollicine e crudité di Pesce alla Pescheria del Pavaglione. la serata continua in punta di forchetta per un hamburger gourmand da la Sartoria gastronomica per finire con musica jazz e buon vino da Take Five. Il riposo è di design all’AB Suite boutique hotel.
La domenica prosegue con una passeggiata nella città sotterranea (tel. 051.6232255), per continuare tra le vie del ghetto, città nella città. Tappa gourmand? Fuori porta, al Ristorante Marconi: la cucina stellata di Aurora Mazzuchelli vale il viaggio.

Per maggiore informazione, pensiamo sia giusto specificare che la nota, domenica ore 20.30, non è esatta, in quanto le visite guidate ai sistemi idraulici sotterranei non sono al momento disponibili (n.d.A).

Come non si deve pensare che la nostra città fosse una piccola Venezia piena di barche; queste potevano essere utilizzate per manutenzione alle rive o ai vari macchinari idraulici. L’unico corso d’acqua davvero navigabile, che collegava Bologna a Malalbergo (Navigazione Superiore), Ferrara e Venezia (Navigazione Inferiore) fu il canale Navile.