
25/04/2020 La Repubblica. Articolo di Paola Naldi. Fu l’unico rifugio antiaereo a Bologna ad essere dotato di sala operatoria di emergenza e di infermeria, anche se l’illuminazione era scarsa e quasi mancava l’aria. E non metaforicamente, se alle pareti si potevano leggere cartelli del tipo “Silenzio. Qui l’aria è preziosa”, a fianco d’altre scritte che volevano essere di


















