L’Associazione Amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna / Bologna sotterranea® si è sempre distinta per la ricerca, lo studio e la possibilità di aprire nuovi percorsi costantemente carichi d’interesse e di storia, per rivitalizzare sia la città sia i vari paesi limitrofi, spesso contenitori di veri tesori d’arte e di tecnica.
Così, da sabato 30 agosto, quando, in piena collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Bentivoglio (ringraziamo sinceramente il Sindaco Erika Ferranti, l’Ufficio Tecnico, la Giunta e tutto il personale per la fiducia – con i quali si era già in contatto da tempo -), si sono svolti i primi lavori di recupero e pulizia del grande mulino Pizzardi che, successivamente, hanno portato l’apertura al pubblico nella giornata di domenica 5 ottobre.
Da allora numerose iniziative quali visite guidate si sono svolte con grande affluenza di pubblico.
Il ricavato dalle visite permetterà di compiere poi nuovi lavori per valorizzare ulteriormente il patrimonio di macchinari, tramogge, setacci, filtri, oggetti e quant’altro già presente per le lavorazioni del grano e rimettere in luce tutto quello che in anni passati è stato stivato all’interno dell’edificio. Il mulino potrà così entrare nel circuito turistico assieme all’attiguo Castello dei Bentivoglio e al Museo della Civiltà Contadina, situato a pochi chilometri, nella frazione di San Marino.
L’edificio si presenta oggi nella sua veste tardo ottocentesca; la produzione fu interrotta alla metà degli anni ‘70 del Novecento e da allora i suoi locali non sono mai più stati resi accessibili a eventuali visitatori.
Quante volte passandoci vicino si è stati attratti dalla sua mole e dalle sue numerose finestre perennemente chiuse? Quante domande, quante curiosità mai esaudite sui tanti segreti, macchinari e oggetti conservati tra i vari piani oppure tra i condotti sotterranei che alimentavano turbine e prese di forza motrice? Solo la polvere e i numerosi volatili custodivano silenziosamente tutto ciò.
Dopo una seconda, impegnativa, giornata di sgombero, si aprirà a breve una terza fase che porterà a liberarsi del materiale in eccesso non riutilizzabile, l’eliminazione di inerti, plastica, cartoni, ferraglia accumulata e abbandonata negli anni.
Si opterà anche per visionare quei manufatti e quegli oggetti di interesse storico, che potranno finalmente rivedere la luce ed essere impiegati quali arredamento per le numerose e grandi sale.
Di seguito una breve galleria fotografica delle prime due giornate di pulizia e dell’inaugurazione.























