Ieri, venerdì 24 aprile, alla presenza del Sindaco di Pianoro Gabriele Minghetti, della giunta, della popolazione pianorese, si è inaugurato il Rifugio di guerra di Rio Fontanello.
Hanno partecipato lo storico locale Adriano Simoncini, autore e curatore di pubblicazioni anche sulla storia di Pianoro e fondatore e condirettore della rivista “Savena Setta e Sambro”, Massimo Brunelli (che assieme a Vito Paticchia è Co-curatore della Mostra e catalogo “Memorie sotterranee”) Vice-presidente e fotografo dell’Associazione “Amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna”.
Il ricovero in grotta, aveva originariamente tre accessi: un primo ingresso, quello attuale, da Rio Fontanello, nei pressi di via Belvedere, un secondo passaggio sulla attuale strettoia di via Roma e il terzo di fronte alla chiesa di San Giacomo.
Costruito, senza armatura, nel 1942, dai minatori che probabilmente avevano lavorato alla costruzione della ferrovia “La Direttissima”, questo rifugio vide la presenza di tanti pianoresi che collaborarono al trasferimento della terra.
Per saperne di più consultare il volume “Pianoro, gli anni della ricostruzione“, a cura di Roberto Vitali, con la collaborazione di Adriano Simoncini.







