Acqua e industria

Acqua  e Industria, 26-02-2011 + 19-03-2011.docTurismo bolognese con gli Amici delle Acque

Sabato 26 febbraio 2011: il sostegno del Navile, l’area del Battiferro e il Museo del Patrimonio Industriale, ore 14.30. Bologna, via della Beverara 123.
La visita si snoderà lungo un percorso “industriale” unico nella città. Si inizierà con la visita interna del Sostegno del Battiferro che aprirà le porte dei suoi segreti in esclusiva per noi, si continuerà con una passeggiata fra i ruderi di alcune fabbriche ottocentesche che sorgevano nella zona e si concluderà con la visita della Fornace Galotti oggi sede del Museo del Patrimonio, dove si approfondirà l’aspetto “idraulico” dell’attività industriale bolognese.
Numero massimo partecipanti: 70 – Meteo: si fa con qualsiasi stagione. Nota abbigliamento: scarpe comode da camminare su fondo ghiaiato.

Sabato 19 marzo 2011: Centrale idroelettrica del Cavaticcio, ore 10.00 Bologna, Largo Caduti del lavoro.

Visita assolutamente imperdibile in uno dei luoghi idraulici più interessanti della città.
Scopriremo come funziona la centrale idroelettrica posizionata nel sottosuolo adiacente a Via
Marconi, e che sfrutta il “salto” del Canale Cavaticcio. Se sarà possibile (lo scopriremo però solo al momento assieme al Geom.Grazia di HERA che ci accompagnerà) potremmo anche scendere nei tunnel di derivazione all’interno del Canale.

“…L’antico Cavadizzo o canale del comune fu realizzato nell’alveo del rio Vallescura per alimentare il Navile. Nel 1995 è stata costruita l’omonima centrale idroelettrica che sfrutta un dislivello naturale di m. 15,4 ed ha una potenza di 2 MW. Utilizzato come rifugio bellico, il 2.9.1943 fu centrato da una bomba; a ricordo del tragico evento una grande lapide fu murata in una laterale di Via Marconi. La centrale del Cavaticcio è costituita da tre circuiti idraulici in parallelo, in cui l’acqua “salta” dal Cavaticcio alto a quello basso:

l’unico circuito preesistente era lo scivolo a due canne che immette nella vasca di dissipazione; per permettere la chiusura parziale o totale di questa via, al suo estremo di monte ora è stata montata una paratoia a clapet (paratoia piana ruotante su asse orizzontale alto); dallo scivolo può passare una portata fino a 30 metri cubi/s;
la turbina, ovvero la nuova via percorrendo la quale la potenza della corrente idraulica viene trasformata in potenza elettrica; lungo questa via l’acqua passa attraverso una valvola a farfalla poi attraverso le palette del distributore che deviano la corrente in modo da costringere l’acqua ad acquisire una forte velocità rotatoria; seguono le pale mobili dell’elica che ridevano la corrente in
modo da annullare il moto rotatorio indotto dal distributore, e nel fare ciò trasmettono una grande coppia all’albero motore; segue infine un “diffusore” in cui la velocità dell’acqua viene progressivamente ridotta a valori normali per scaricarla nel Cavaticcio a valle; la portata che può passare dal circuito turbina varia da 5 a 15 metri cubi/s;
un altro scarico dissipatore, per portate fino a 5 metri cubi/s, dotato di una valvola a getto conico, dal funzionamento più regolare e meno rumoroso rispetto allo scivolo…”
Numero massimo partecipanti: 30 – Meteo: si fa con qualsiasi stagione. Nota abbigliamento: stivali o scarpe chiuse con suola antiscivolo, giacchetta impermeabile, torcia. 

Durata: 1.5 – 2 ore.


Si prega di arrivare circa 15 minuti prima per i lavori di segreteria.


La prenotazione va fatta esclusivamente via mail al seguente indirizzo:
segreteria@amicidelleacque.org 

Associazione Amici delle Vie d’Acqua e dei Sotterranei di Bologna
Via Siepelunga 59 – 40141 – Bologna
Tel: 051/6232255 – Cell: 347/5140369 – Fax: 051/6231599
Mail: segreteria@amicidelleacque.org 

www.amicidelleacque.org