A Villa Revedin il «debutto» dei rifugi

Da Il Corriere di Bologna/PressReader

Articolo di Maria Centuori.

«L’amor che move il sole e l’altre stelle». È con l’ultimo verso del Paradiso, nonché con la conclusione della Divina Commedia di Dante, e con il significato dell’amore che si svolgerà la 61esima edizione di «Ferragosto a Villa Revedin», una tre giorni dal 13 al 15 agosto (ingresso gratuito) organizzata dal Seminario Arcivescovile di Bologna. Quest’anno Villa Revedin si apre alla città ricordando due anniversari importanti: i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri e i 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale. Due commemorazioni accomunate dall’esigenza di definire l’oggetto dell’amore: «Sollecitati dalla volontà del cardinale Caffarra di trattare temi dal carattere culturale — spiega il rettore don Roberto Macciantelli — abbiamo scelto Dante e la Grande Guerra. Ripercorrendo l’itinerario di Dante, il cammino umano e di fede riflette la necessità dell’uomo di tutti i tempi di definire anche l’oggetto dell’amore, non è necessario solo amare, c’è il rischio di amare anche il male. È sempre una passione amare la violenza, la guerra, la morte dell’altro, bisogna per questo avere ben presente quale deve essere la verità, la giustizia, il bene comune». E come tradizione vuole dal 1955, anche quest’anno per la tre giorni sono in programma momenti culturali, tra mostre e dibattiti, spettacoli e concerti che raccontano da una parte il sommo poeta toscano, fino all’armonia della visione di Dio, dall’altra la memoria di una guerra attraverso le storie dei protagonisti. La forza delle storie è uno degli elementi caratterizzanti. Per la prima volta nel parco del Seminario ci sarà l’apertura parziale delle gallerie del rifugio antiaereo, risalenti però alla seconda guerra mondiale. Quasi 300 metri lineari di gallerie, su tre ingressi, che tra il ’39 e il ’42 accolsero almeno cinquecento persone tra i residenti del seminario e gli abitanti bolognesi della zona. I lavori di recupero delle gallerie in collaborazione con l’associazione Amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna sono ancora in corso, e per questo il 14 e il 15 pomeriggio saranno concesse visite per poco tempo a piccoli gruppetti di persone, che dovranno indossare scarpe chiuse con suola di gomma e dovranno munirsi di una torcia: «Saranno rapide escursioni — spiega Massimo Brunelli, dell’Associazione che sta lavorando al recupero delle gallerie — perché i lavori sono ancora in corso e termineranno tra qualche settimana, così da permettere a settembre delle vere e proprie visite guidate di tutta la zona. Nel ripulire il tratto sono stati ritrovati anche nomi incisi sulle pietre arenarie, alcune risalenti al 1882 quando quella zona era utilizzata come spazio di conserva, altre al secondo conflitto mondiale, quando intere famiglie trovarono riparo in queste gallerie». Oltre a quest’anteprima storica, ci saranno mostre permanenti nelle sale di Villa Revedin: «La Gloria di colui che tutto move – La felicità nel Paradiso di Dante», che racconta attraverso i momenti più salienti il cammino del poeta verso la visione finale di Dio come « testimonianza di un’esperienza possibile per l’uomo di tutti i tempi, dell’incontro carnale, in questo mondo, con la misericordia divina nei suoi accenti più vivi». C’è poi la mostra «#grandeguERra» che celebra il centenario approfondendo il ruolo della regione durante il conflitto. La mostra è promossa dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con l’istituto Parri, il Museo Civico del Risorgimento e la Rete degli istituti storici dell’Emilia Romagna. Mentre nella mostra «Il liceo Minghetti e la Grande Guerra», gli studenti del Minghetti hanno messo insieme, attingendo dall’archivio storico dell’istituto scolastico, testi e vicende dei giovani studenti di allora del Minghetti che partirono per il fronte. Momento clou, lo spettacolo di giovedì sera alle 21, «L’amor che move il sole e l’altre stelle», una serata di musica e letture dantesche con il critico e poeta Davide Rondoni, gli attori Gabriele Marchesini e Daniela Scarlatti, e l’arpista Davide Burani. Il giorno di Ferragosto alle 18 nel parco di Villa Revedin, ci sarà la consueta celebrazione della Messa dell’Assunta, presieduta dall’arcivescovo di Bologna, il cardinale Carlo Caffarra.

Rifugio Seminario Arcivescovile villa Revedin Amici delle acque Bologna sotterranea (1) Rifugio Seminario Arcivescovile villa Revedin Amici delle acque Bologna sotterranea (2)