A Ponte della Venturina, la mostra “Memorie sotterranee”

vitomemo“I rifugi antiaerei a Bologna tra ricerca, tutela e valorizzazione”.

Nella Biblioteca comunale, la mostra fotografica composta da ben 32 pannelli, analizza la genesi delle protezioni antiaeree realizzate per difendere la popolazione civile nel corso dei sanguinosi conflitti del XX secolo. Alla Sala Civica di Ponte della Venturina, frazione del Comune di Granaglione, in provincia di Bologna, il 24 aprile, alle 17, si inaugura la mostra “Memorie sotterranee. I rifugi antiaerei a Bologna tra ricerca, tutela e valorizzazione” che resterà aperta fino al 1 maggio. Saranno presenti il sindaco e il vicesindaco di Granaglione, Giuseppe Nanni e Marta Evangelisti, insieme ai curatori della mostra, Massimo Brunelli e Vito Paticchia. Subito dopo la presentazione verrà proiettato il documentario  di Silvano Monti “La roba sover e broz”, sullo sfollamento in Appennino).

Il 25 settembre si ricorda l’anniversario del più drammatico bombardamento subito da Bologna nel corso della 2a Guerra Mondiale: oltre mille morti e centinaia di feriti, in gran parte sotto il rifugio del Cavaticcio, situato sotto l’attuale via Marconi. Proseguendo una ricerca in corso da tempo, la mostra vuole esporre documenti, immagini d’archivio e indagini sul campo con una attenzione a progetti, ipotesi e suggestioni per la tutela, il riuso e la valorizzazione del patrimonio storico-documentale presente a Bologna con significative testimonianze. In molte capitali e città europee, Londra, Parigi, Berlino, Roma, Barcellona; in diverse città italiane, Milano, Torino, Napoli, Genova, La Spezia, Parma i rifugi antiaerei sono oggetto di interventi di riqualificazione che ne facilitano l’apertura al pubblico e il riuso a fini testimoniali e culturali. L’Istituto Beni culturali, sulla scia di precedenti iniziative, dall’inserimento nel 1997 dei rifugi e delle cavità sotterranee fra il patrimonio storico del Progetto regionale Linea Gotica, al censimento del 2007 e successiva mostra fotografica a Palazzo d’Accursio dei “Graffiti di guerra” con foto di Riccardo Vlahov, si propone di porre all’attenzione degli amministratori e delle forze economiche cittadine la necessità di interventi di tutela e valorizzazione di un diffuso e importante patrimonio storico-documentale.

Promossa dall’Istituto Beni Culturali, la mostra è realizzata con la collaborazione dell’Associazione Amici delle Vie d’acqua che da anni, con ricerche, pubblicazioni, visite guidate e sito web promuove presso un vasto pubblico nazionale il patrimonio sotterraneo di Bologna.

Per saperne di più: Memorie sotterranee, Granaglione