“I rifugi antiaerei a Bologna tra ricerca, tutela e valorizzazione”.
Il 25 settembre si ricorda l’anniversario del più drammatico bombardamento subito da Bologna nel corso della 2a Guerra Mondiale: oltre mille morti e centinaia di feriti, in gran parte sotto il rifugio del Cavaticcio, situato sotto l’attuale via Marconi. Proseguendo una ricerca in corso da tempo, la mostra vuole esporre documenti, immagini d’archivio e indagini sul campo con una attenzione a progetti, ipotesi e suggestioni per la tutela, il riuso e la valorizzazione del patrimonio storico-documentale presente a Bologna con significative testimonianze. In molte capitali e città europee, Londra, Parigi, Berlino, Roma, Barcellona; in diverse città italiane, Milano, Torino, Napoli, Genova, La Spezia, Parma i rifugi antiaerei sono oggetto di interventi di riqualificazione che ne facilitano l’apertura al pubblico e il riuso a fini testimoniali e culturali. L’Istituto Beni culturali, sulla scia di precedenti iniziative, dall’inserimento nel 1997 dei rifugi e delle cavità sotterranee fra il patrimonio storico del Progetto regionale Linea Gotica, al censimento del 2007 e successiva mostra fotografica a Palazzo d’Accursio dei “Graffiti di guerra” con foto di Riccardo Vlahov, si propone di porre all’attenzione degli amministratori e delle forze economiche cittadine la necessità di interventi di tutela e valorizzazione di un diffuso e importante patrimonio storico-documentale.
Promossa dall’Istituto Beni Culturali, la mostra è realizzata con la collaborazione dell’Associazione Amici delle Vie d’acqua che da anni, con ricerche, pubblicazioni, visite guidate e sito web promuove presso un vasto pubblico nazionale il patrimonio sotterraneo di Bologna.
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- Da sinistra: Vito Paticchia (IBC, curatore della Mostra, responsabile del progetto Linea Gotica), Giuseppe Nanni (Sindaco di Granaglione), Marta Evangelisti (Vicesindaco), Silvano Monti (autore del documentario “La roba sover e broz”, sullo sfollamento in Appennino), Massimo Brunelli (curatore della Mostra, vicepresidente Bologna sotterranea / Amici delle vie d’acqua)
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