A Bologna passò… l’ultimo Cangaceiro

Qualche tempo fa l’Associazione Amici delle vie d’acqua fornì supporto logistico alla casa di produzione indipendente Caucaso per la realizzazione di un film-documentario.
Tra i luoghi toccati dalla troupe vi fu il torrente Aposa e la Conserva di Valverde.
Ecco i risultati che saranno presentati domani, 10 marzo, al Bergamo Film Meeting (unico titolo italiano in concorso nella sezione “Visti da Vicino”).

Trailer Lepanto
Il press kit è disponibile all’indirizzo
Sito web Caucaso-Lepanto
– Per intervistare gli autori, o per ogni altra informazione
Tel. +39 051 0073867 – Cell. +39 328 1614015
Cordialmente,
Giuseppe Marino | Ufficio stampa Caucaso

Unico documentario italiano in concorso, Lepanto – O último cangaceiro è il 10 marzo in anteprima mondiale al Bergamo Film Meeting
Il film doc di Enrico Masi della Caucaso Factory, in viaggio fra l’Italia e il Brasile, intreccia il divenire dei sentimenti con la mutazione delle città investite dai Mega Eventi

Gentilissimi,
Il nuovo documentario della casa di produzione indipendente Caucaso Lepanto – O último cangaceiro, con la regia di Enrico Masi, sarà l’unico titolo italiano in concorso nella sezione Visti da Vicino, al Bergamo Film Meeting. L’anteprima mondiale giovedì 10 marzo alle 20.40.
Lepanto ci porta in un Brasile sconvolto dai trascorsi mondiali di calcio e dalle prossime Olimpiadi. Le immagini e le storie si intrecciano con le vicende di Michael Wells, fotoreporter inglese che raggiunge Masi in Italia, in Emilia Romagna, per diventare la voce narrante del documentario sulla situazione brasiliana. In una ricerca fotografica esaltata dalla pellicola 16mm, Lepanto mostra le sue anime diverse e interdipendenti: il documento arricchito dai volti e le testimonianze delle persone coinvolte negli sgomberi, le emozioni, anche queste reali, di Mike e la compagna Maria, le descrizioni visive diffuse e ricercate, che legano storie e luoghi.
La lavorazione di Lepanto – produzione Caucaso, Aplysia e Nordeste, in collaborazione con Alma Mater Studiorum – ha portato a due anni di ricerca, scrittura, riprese e montaggio. In un viluppo di storie, volti ed emozioni, Lepanto osserva luoghi come la baia di Guanabara, a Rio de Janeiro, con le sue mille chiatte e petroliere, accostandoli al nostro metafisico delta del Po e alle Valli di Comacchio, oppure, a Bologna, all’ambientazione del torrente Aposa e degli spazi sotterranei straordinari dei Bagni di Mario, misterioso ed elegante capolavoro del ‘500, opera dell’architetto palermitano Tommaso Laureti.