Siamo lieti di annunciare che sul sito Bunkerdiroma.it è stato inserito un inedito e dettagliato approfondimento curato da Andrea Grazzini sulle fortificazioni realizzate a difesa del litorale romano durante la seconda guerra mondiale per contrastare eventuali attacchi via mare alla Capitale. Troverete molto materiale interessante: schede e fotografie dei Caposaldi, oltre ad una precisa ricostruzione storica. Ancora complimenti ad Andrea per il prezioso lavoro di memoria e per gli avventurosi sopralluoghi sul campo.
Dalla nostra pagina NIBRA:
http://www.bunkerdiroma.it/
L’UNIONE FA LA FORZA
Riunire tutti coloro (associazioni, enti e singole persone appassionate) che in Italia si occupano di studiare, esplorare, documentare e valorizzare le strutture blindate sotterranee realizzate in ambito urbano durante la Seconda guerra mondiale. Far circolare notizie, informazioni ed esperienze (anche con la promozione di eventi e pubblicazioni) per dare vita ad una “rete” nazionale, con referenti in ogni Regione, che concorra alla creazione di un Archivio condiviso delle conoscenze e dialoghi con le istituzioni pubbliche e i privati per sostenere progetti di recupero e divulgazione. Sono le finalità del nascente Network Italiano Bunker e Rifugi Antiaerei (NIBRA). L’idea è stata lanciata a giugno 2012 da Lorenzo Grassi (Roma) e Massimo Brunelli (Bologna). Stiamo raccogliendo le adesioni (potete inviare una mail a bunkerdiroma@gmail.com o iscrivervi al Gruppo NIBRA su Facebook) e stiamo stilando una mappatura delle esperienze attive sul territorio. Dopo l’estate è nostra intenzione organizzare un incontro con tutti gli interessati per programmare insieme le attività.
PER NON DIMENTICARE
Le “antiche” strutture belliche – che rientrano a pieno titolo nel patrimonio storico e architettonico del nostro Paese – costituiscono un forte richiamo alla memoria, per non dimenticare periodi tragici e oscuri del nostro passato. Un richiamo scritto a chiare lettere nella Costituzione dove si ribadisce all’articolo 11 il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Inaccettabile, dunque, ogni ipotesi di approccio ai bunker e ai rifugi che anche lontanamente scada nella nostalgia, nel revisionismo o nell’esaltazione bellica. Per questo l’attività del NIBRA sarà svolta anche in collaborazione con le associazioni partigiane e combattentistiche della Resistenza. Affinché quelle strutture che ancora oggi mettono i brividi siano un monito per tutti a non dimenticare mai quanto è avvenuto e a battersi perché ciò non possa ripetersi in futuro.

