Esplorazioni sotterranee a Bentivoglio

Sabato 29 novembre si è svolta un’anteprima della terza fase per il riordino del grande complesso molitorio di Bentivoglio, già oggetto di attenzione della nostra Associazione che, a seguito di convenzione attuata con l’attuale amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Erika Ferranti, può proseguire con il realizzabile progetto di recupero del manufatto e dei suoi macchinari.

Nella mattinata pertanto, due gruppi di lavoro, con compiti distinti, composti entrambi da personale dell’Associazione, hanno svolto le loro funzioni: il primo, formato da guide e dall’ingegnere alla sicurezza, ha seguito, registrato e filmato i racconti dell’ultimo gestore del mulino che ha esposto con grande dovizia di particolari, il funzionamento dell’opificio, sia dal punto di vista meccanico che umano.

La seconda squadra, dopo aver raccolto chili e chili di guano di piccione nel corridoio (è tornato a essere visibile il pavimento in graniglia bianca e nera, ma sono state pure chiuse – con pannelli removibili – le aperture per impedire ai volatili di rientrare) che portava alla centrale elettrica, ha potuto compiere con calma esplorazioni sotterranee. Visitate, con media difficoltà, le stanze (oggi tutte murate ma con ingresso da porte e strette botole esterne) facenti parte del complesso reticolo idraulico. I condotti, che prelevavano e reimmettevano l’acqua del canale Navile, collegavano diversi ambienti formati da passaggi in volta che allacciavano il fossato del castello, la centrale elettrica con turbina (all’interno è stato recuperato e restaurato a tempo di record un bellissimo amperometro) e la presa di forza motrice del mulino; quest’ultima è visibile, nella sua parte superiore, durante le attuali visite guidate.

L’attuale situazione, ritratta nelle immagini inserite nell’articolo, non permette di condurre visitatori in questi spazi, ma speriamo di poterlo fare appena possibile.

Da non dimenticare la proficua collaborazione che si è aperta nelle ultime settimane con i curatori dell’Archivio storico delle ex Officine Reggiane. Tramite i numerosi documenti da loro custoditi, si è potuto risalire all’esatto funzionamento delle macchine contenute nel nostro mulino. Materiali preziosi che serviranno per eseguire nel migliore dei modi il ripristino funzionale. Prosegue inoltre con celerità la cooperazione con Save Industrial Heritage, riguardante un secondo progetto di recupero del mulino.