Ciò che doveva essere … e che sarà.

In occasione del 75° anniversario dalla Liberazione erano stati pensati e organizzati tre eventi che si sarebbero dovuti tenere, a partire dal 4 aprile, all’interno dell’area del Seminario Arcivescovile. Purtroppo, con il diffondersi e il prolungarsi dell’emergenza Covid-19, sono stati forzatamente sospesi.
Sospesi, ma non cancellati: saranno infatti tra i punti di partenza fondamentali per la ripresa dell’attività associativa.

– Dopo più di quattro anni dall’inizio dei lavori di riqualificazione del sito, ci sarà l’inaugurazione del rifugio antiaereo in galleria “Vittorio Putti”. E’ vero che i tunnel erano già stati resi disponibili alle visite guidate nel 2015 (per finanziare il recupero del grande manufatto) ma con i “lavori in corso” non era mai stato possibile un evento d’apertura ufficiale, alla presenza delle Autorità competenti.

– Avremo poi la presentazione del libro: “Sul colle di villa Revedin; il Seminario Arcivescovile, la villa, il rifugio antiaereo” di cui riportiamo qualche passo:
“…. il rifugio “Vittorio Putti” è tornato a vivere; non solo grazie a eventi e visite guidate, ma anche come spazio utilizzabile per altre iniziative quali mostre, esposizioni, laboratori didattici. Nel panorama dei rifugi bolognesi il “Putti” è l’unico completamente recuperato e interamente visitabile. Oggi gli accessi fruibili sono due: quello della grotta e quello centrale. Il terzo ingresso, più vicino al Seminario, venne trasformato in grotta votiva negli anni Cinquanta del Novecento.
Qui, su questa parte di collina fuori Porta Castiglione, si riuniscono epoche, fatti e vicende che attraversano molti secoli della nostra storia …..”

– Concluderemo con la mostra: “Memorie sotterranee; i rifugi antiaerei a Bologna tra ricerca, tutela e valorizzazione”. I 34 grandi pannelli fotografici erano già stati presentati all’Archiginnasio nel 2013, in occasione del 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo riscuotendo un notevole successo. La mostra aveva poi viaggiato tra i vari comuni della pianura e dell’appennino.
Il Rifugio “Vittorio Putti” è sicuramente lo spazio migliore per accoglierla nuovamente.