700 anni di storia stanno scomparendo

Testo a cura di Arch. Sabina Borgatti – Bologna

Dopo almeno 700 anni di storia, documentiamo le condizioni attuali della chiesa di San Marco di Vigorso di Budrio. Ne conserviamo la memoria con queste immagini, nell’auspicio che la nostra segnalazione possa servire a sollecitare un rapido intervento di recupero, o perlomeno di contenimento dell’imperversare di un degrado ormai pluridecennale.
Gli arredi e la pala d’altare di Ubaldo Gandolfi sono stati rimossi da tempo in una sorta di preventiva azione di protezione, a cui però non è seguito alcun intervento di manutenzione e conservazione dell’edificio. Ammassi di res derelicta sono sparsi ovunque, i pavimenti, le cappelle e le pareti sono ricoperti da guano di piccione per strati di decine di centimetri. Ma questo è solo un dettaglio, una nota conseguenza dell’abbandono degli edifici. L’aspetto realmente preoccupante è il silenzio e l’inerzia di fronte a questa imperdonabile fatiscenza. La presenza delle prime falle sul tetto non ha per ora ancora causato il crollo delle volte della navata, e questo solo grazie alla buona tecnica costruttiva delle volte stesse, realizzate in muratura. Gli edifici annessi alla chiesa sono già invece parzialmente crollati.
La chiesa di San Marco è un tassello di storia, forse poco noto, in un territorio ricco di testimonianze del passato; fronteggia la bella villa cinquecentesca di San Marco, ed è vicina a memorie sparse della presenza della famiglia Mattei in zona; queste di prossima documentazione.