Memorie sotterranee… ecco il catalogo!

Da oggi è disponibile il catalogo della mostra “Memorie sotterranee” i rifugi antiaerei a Bologna tra ricerca tutela e valorizzazione.

A cura di Vito Paticchia e Massimo Brunelli.

Testi di Vito Paticchia – fotografie di Massimo Brunelli.

In collaborazione con Associazione Amici delle vie d’acqua / Bologna sotterranea®.

Volume di grande formato (26,5 x 20,5 cm), 172 pagine, completamente a colori.

Il catalogo verrà presentato venerdì 24 ottobre presso l’Istituto Parri, via S. Isaia 20, alle ore 17.00, sala ex Refettorio. Saranno presenti i curatori dell’opera.

Il libro si inserisce a corredo dell’omonima mostra allestita in prima assoluta per il 70° anniversario della Liberazione, presso la biblioteca dell’Archiginnasio e l’Archivio Storico Comunale, Bologna, 20 settembre – 15 ottobre 2013. Successivamente, per l’interesse ricevuto, la mostra è diventata itinerante attraverso i comuni della montagna e della pianura della provincia di Bologna. Viaggio che continua ancora oggi risvegliando sempre rinnovato interesse. Sono diversi i messaggi di congratulazioni che riceviamo per aver condotto l’esposizione in questo o quel luogo ma soprattutto sono ancora più numerosi i beneplaciti per aver riportato notizie che non si conoscevano. Non la solita relazione dedicata esclusivamente a studiosi, operatori del settore oppure ricercatori ma, al contrario, una rappresentazione che risulta di facile lettura e interpretazione per tutti, ragazzi e adulti.

Il catalogo sarà visibile alle iniziative realizzate dall’Associazione oppure prenotandolo agli indirizzi della stessa. Il ricavato servirà esclusivamente a coprire parte dei costi della mostra che è stata interamente finanziata dall’Associazione, mostra  che l’Associazione stessa sta allestendo gratuitamente in tutti i comuni (e ad oggi sono tanti) che ne fanno e ne faranno richiesta, nello spirito di servizio e volontariato che anima l’Associazione stessa.

… il merito del lavoro condotto dai due autori è duplice: da un lato esso ci restituisce la conoscenza di luoghi e vicende molto prossimi all’oblio, e già di per sé è un obiettivo sufficiente per certificare la necessità dell’opera compiuta; inoltre, esso segnala con forza la necessità di iniziare a valorizzare l’insieme dei rifugi sotterranei, come si fa – e il libro lo racconta – in diverse città italiane e negli altri paesi europei. Qualche esperienza è già stata fatta anche da noi, in occasione di manifestazioni ed eventi temporanei, ma è certo opportuno continuare con più convinzione, creando in questo modo una rete di luoghi da visitare che potrebbe aggiungersi agli altri itinerari culturali urbani già attivi, arricchendoli, sulla scorta di esempi di successo, com’è il caso della rete dei canali e delle acque sotterranee.

Piero Orlandi

Responsabile del Servizio beni architettonici e ambientali IBC